È giunta anche l’ora di completare il gruppo di edifici iniziati tempo addietro. Ai due già realizzati va aggiunto il terzo a completamento del blocco.
Come sempre ultimamente facciamo, progettiamo il modello con il CAD partendo dal 3D ed esplodendo successivamente la varie parti. L’edificio scelto per la riproduzione è quello illustrato qui sotto, con qualche adattamento per renderlo armonico con gli edifici preesistenti.
La foto di ispirazione
Questo è il rendering del disegno realizzato.
Il rendering 3D del modello
I disegni dei singoli pezzi vengono stampanti capovolti con stampante laser, in modo da poter ottenere per trasferimento chimico il disegno del pezzo sul materiale nel giusto verso di taglio.
Disegno dei pezzi
Il disegno viene trasferito utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di solvente nitro. Il cotone viene passato sulla parte posteriore del foglio fino a che il disegno si vede in trasparenza.
Trasferimento chimico del disegno
Il disegno perfettamente riprodotto sul forex, previamente carteggiato, è pronto per taglio, da eseguire con un comune cutter e per la successiva incisione delle fughe.
Forex pronto per il taglio
Prima dell’assemblaggio dei pezzi tagliati provvediamo alla realizzazione dei master per finestre e cornici. Utilizziamo una fresatrice di precisione e del forex come supporto.
Master per finestre e cornici
Qui sotto i master per le cornici da utilizzare per la produzione degli stampi.
Master per finestre e cornici
Per la produzione degli stampi usiamo resina siliconica bi-componente PROCHIMA GLS 50 , un prodotto recentemente aggiornato con rapporto 1/1, quindi molto più semplice da mescolare, che polimerizza anche molto più velocemente. La duttilità e la deformabilità dello stampo finito sono eccezionali e permettono anche leggeri sotto squadro.
Stampi in gomma siliconica
Iniziamo quindi l’assemblaggio dei pezzi, con relative cornici ed aggetti realizzati in resina bi-componente PROCHIMA.
Assemblaggio pezzi e cornici
Il tetto a quattro falde è amovibile in modo da permettere l’installazione della illuminazione interna e la mascheratura delle finestre del piano rialzato.
Applicazione falde tetti
Procediamo con la verniciatura seguendo lo schema dell’edificio originale Applichiamo più mani di vernice acrilica in due diverse tonalità di grigio.
Verniciatura
E questo è il modello ultimato in tutte le sue parti. Oltre a quanto già detto, va aggiunto che le inferriate sono state realizzate in fotoincisione ‘casalinga’, antenne e coppi sono produzioni commerciali (unici elementi insieme al fogliame in questa realizzazione) e l’illuminazione interna ed esterna è realizzata con led SMD a luce bianca calda.
Modello ultimato
Sul terrazzo abbiamo posizionato una pergola realizzata con listelli di noce colorati con acrilico verde chiaro molto diluito, a simulare l’ impregnamento in autoclave tipica di queste produzioni. Le fioriere sono state sagomate su blocchetti di forex, mentre il fogliame ad imitazione del rampicante è Silhouette.
Dettaglio terrazzo
Solo per il nostro divertimento abbiamo pensato di aggiungere qualche oggetto simpatico. Il tavolinetto in metallo è realizzato con una puntina da disegno alla quale abbiamo applicato delle zampe in acciaio armonico, il lettino è costruito interamente in plasticard, il secchio è parte di una biro lavorata con fatica con il dremmel, ‘lo spazzolone’ è ricavato da listelli di plastica ed il ‘cencio’ appoggiato sul secchio…bé, questo è un piccolo trucco che non sveliamo.
In questo articolo mostriamo come sia possibile creare alberi molto realistici utilizzando veri rametti e filo di rame intrecciato. Il materiale è di facile reperibilità; qualunque tipo di rametto, trancio di potatura, della forma appropriata è utilizzabile. I rami devono essere essiccati in forno a 90° per circa un’ora. Successivamente devono essere impregnati con prodotti trasparenti per legno.
Materiali usati
Si procede con la lavorazione del rametto, eliminando asperità non necessarie e rastremando le parti in cui andranno innestati i rami in filo di rame. Questo, ricavato da un comune cavo elettrico da 6 mm, va tagliato a misura, circa 10 cm nell’esempio in figura.
Rami e filo di rame
Intrecciamo gli spezzoni di filo creando rami sempre più fini e li brasiamo in bagno di stagno al 50% per renderli più rigidi e robusti, quindi sagomiamo con il dremmel la parte inferiore in modo da creare un perno. Foriamo la parte superiore del tronco in cui vogliamo inserire la fronda appena creata ed incolliamo i due pezzi. Procediamo in questo modo per tutte le fronde che vogliamo unire.
Creazione dei rami
Prepariamo quindi delle striscioline di carta (tipo scottex) ed una miscela di acqua, vinavil e gesso alabastrino. La miscela deve avere la consistenza della pastella utilizza per la frittura.
Creazione dei rami
Incolliamo le striscioline sui rami principali ed in corrispondenza della giunzione fra legno e rame, quindi spennelliamo tutto il rame con la pastella precedentemente preparata.
Stuccatura rami
Alla fine di questo processo otteniamo un albero perfettamente levigato, pronto la successiva verniciatura di fondo.
Stuccatura rami
Il colore per la verniciatura di fondo scelto per il tipo di albero, una quercia, è un grigio-verdastro con una leggera tonalità nocciola. Il colore è steso con aerografo.
Verniciatura di fondo
Con il fondo asciutto eseguiamo la lumeggiatura con grigio chiaro e bianco ossido di zinco con dry-brush ed una ombreggiatura con marrone scuro, verde e nero.
Lumeggiatura
Applichiamo ora il fogliame silhouette. Questo si presenta come un tessuto da tagliare a striscioline. Queste possono essere incollate con cianoacrilato in gel. Il lavoro è un po’ lungo, ma di grande effetto finale.
Applicazione fogliame
Qui sotto l’albero finito. La dimensioni in altezza, c.a 15 cm, gli conferiscono un aspetto, in scala, imponente. Una bella quercia per la prima fila del nostro bosco.
Per completare l’opera applichiamo sul tronco del fine turf verde ad imitazione di muffe e licheni. L’albero è pronto per far compagnia agli altri già piazzati nel plastico
Studiando gli spazi a disposizione nei pressi della stazione abbiamo constatato che nei pressi della rimessa lato strada c’era spazio per un edificio. Dopo una ricerca sul web abbiamo individuato un edificio compatibile e, con le poche foto a disposizione, abbiamo realizzato i disegni ed il rendering 3D della cabina elettrica di Narni Scalo. Abbiamo pensato anche di mettere questi disegni a disposizione di tutti gli utenti registrati.
Questa è la struttura a cui ci siamo ispirati.
Cabina elettrica Narni Scalo
La pianta dell’edificio, per motivi di spazio non corrisponde alla costruzione reale, per cui i corpi laterali risultano più stretti di quello centrale.
La progettazione al CAD ci fornisce tutte le tavole per iniziare la costruzione. Primo step è il taglio delle pareti.
Muri in forex
Assembliamo quindi i tre corpi.
Assemblaggio muri
Assemblaggio muri
Prepariamo quindi il master per la fotoincisione dei serramenti, immergiamo in vasca ed otteniamo i vari pezzi.
Fotoincisioni serramenti
Verniciamo il corpo in giallo paglierino, i serramenti in grigio polvere e li applichiamo al fabbricato.
Assemblaggio finale e verniciatura
Tagliamo le varie falde e le incolliamo sopra i corpi, pronte per ricevere le lastrine ad imitazione dei coppi.
Falde tetti
Verniciamo i tetti, patiniamo e incolliamo il fabbricato alla sua base.
Lato binari
Questo è il lato strada, con recinzione Lineamodel in fotoincisione arricchita con pali in plastica.
Lato strada
Dalla vista laterale si nota la grandezza dei corpi ed i particolari della falde dei tetti, realizzati con lastrine Linea Secondaria.
Fianco
I cancelli sono realizzati in plasticard e profili plastici vari.
Cancelli lato strada
Dal lato ferrovia, visto l’esiguo spazio rimasto fra edificio e binari, abbiamo posizionato un cancello scorrevole.
Cancello scorrevole
In attesa del completamento degli altri edifici non pubblichiamo ora la disposizione di questo sul plastico. Troverete ampia documentazione sulla costruzione, disegni, rendering ed istruzioni di montaggio al link in alto su questa pagina.
Proseguendo con i lavori sul plastico ci siamo concentrati sulla zona dello scalo merci. Questo è sovrastato dalla linea più alta del plastico ed è necessario costruire una scarpata fra i portali del lato destro della stazione e la futura collina sopra l’elicoidale.
La costruzione è eseguita, come sempre fuori sede, utilizzando polistirolo espanso incollato a strati.
Polistirolo in strati
Dopo la sovrapposizione degli strati, procediamo alla sagomatura, utilizzando il cutter e tagliando a fette il poliuretano. La scarpata presenterà alcuni punti rocciosi ed un sentiero di collegamento tra lo scalo merci e la linea ferroviaria sovrastante. Incidiamo il materiale per preparare il costone roccioso aumentando di qualche millimetro i tagli e le incisioni, da ricoprire poi con gesso, in modo da avere il risultato finale desiderato.
Sagomatura del rilievo
Proviamo in opera il manufatto e aggiustiamo i punti di contatto per avere un allineamento perfetto con la struttura.
Aggiustamento rilievo in sede
A sagomatura terminata applichiamo uno strato di scagliola. Utilizziamo due tipi di spatole, una più grande per la superficie ed una più piccola per i dettagli. Per la realizzazione degli strati rocciosi, dopo la copertura con la scagliola e prima dell’ essiccazione della stessa, lavoriamo con la spatola piccola le intercapedini e le fessure.
Stuccatura
E’ bene ricordare che la scagliola ha un tempo di lavorazione molto breve ed è buona norma preparare piccole quantità per volta. I vantaggi di questo materiale sono, di converso, una rapida asciugatura ed una alta elasticità (ricordiamoci che è il materiale utilizzato per gli affreschi). Lasciamo asciugare il tutto per almeno un’ora all’aria aperta.
Rilievo ricoperto di scagliola
Passiamo alla colorazione della scagliola, utilizzando colori acrilici molto diluiti per il fondo. In questo caso il fondo utilizzato è sabbia scuro. In corrispondenza dei profili rocciosi applichiamo una leggera velatura di grigio medio.
Applicazione fondo
Aggiustiamo il colore delle rocce utilizzando prima bianco molto diluito, poi bianco con pennello a secco ed ocra. Ripassiamo le fessure con marrone/nero scuro molto diluito.
Coloritura rocce
Il resto del manufatto è colorato interamente con sabbia scura molto diluita ad imitazione del fondo.
Verniciatura del fondo del terreno
Il tutto è pronto per l’allestimento della vegetazione. La prima operazione è la stesura di un velo di sabbia marina finissima ad imitazione del fondo del sentiero. Incolliamo poi fibre verdi e paglia di diverse lunghezze con il classico applicatore elettrostatico realizzato con una racchetta anti-zanzare.
Allestimento vegetazione
Questo è il lavoro terminato. Il resto della vegetazione verrà applicata dopo il posizionamento in opera. Dettaglio non di poco conto…il manufatto pesa meno di 100 grammi.
Scarpata terminata
I materiali usati per la vegetazione sono molti. Per i manti erbosi le classiche fibre di rayon Noch e Woodland Scenics , per la vegetazione bassa fiocchi Woodland Scenics di diverse colorazioni e grandezze e cespugli pronti.
Dettaglio rocce
Per gli arbusti più alti usiamo rametti di Teloxis Aristata irrorati di colla spray e fogliame Noch verde scuro e chiaro. Altri arbusti sono realizzati con Dacron Noch verde, colla spray e solito fogliame.
Dettaglio arbusti
In questa visone dall’alto si nota la disposizione della vegetazione prima della posa in opera. Altri arbusti andranno piazzati sul fianco sinistro, a mascheratura della connessione con i portale ed in basso, sul confine fra scarpata e piazzale dello scalo merci.
La realizzazione della linea di parata superiore, che sorpassa i deviatoi della stazione principale proprio in corrispondenza delle galleria richiede la realizzazione di un’opera d’arte (nel senso tecnico del termine..si intende) abbastanza complessa: due portali ed un ponte. Questi devono essere assemblati e formare un unico corpo, in modo da evitare faticose giunzioni in opera.
Cominciamo la costruzione in Forex, assemblato con un ottimo prodotto Bostik, il ‘Nexus’, collante cianioacrilico in gel, che fornisce tempo sufficiente per il posizionamento esatto dei pezzi.
Prepariamo prima la sede del binario ed i muri di sostegno del ponte.
Sede binario
Sede binario
Il ponte è un opera facilmente visibile sulla rete ferroviaria italiana; sesto ribassato, base in lastroni e parte superiore in muratura intonacata. Il forex si presta benissimo a questa realizzazione, previa abrasione della superficie con carta vetrata da 200 gr.
Le parti in rilievo sono realizzate eliminando qualche decimo di mm. intorno al contorno da realizzare con un normale minitrapano e cilindri abrasivi.
La base dei muri, con i lastroni, è realizzata incidendo con punteruolo finissimo il forex.
Arcata scavalcamento
Muri scavalcamento
Assembliamo le fiancate del ponte (asimmetriche) e prepariamo il riempimento della volta con polistirolo (avere a disposizione un cantiere edile nei pressi, pur se rumoroso, alle volte fornisce qualche vantaggio….4 mq di poliuretano per isolamento come scarto di lavorazione a 0 euro).
Il riempimento va sagomato con raspa e carta vetrata grossa fino ad ottenere la forma voluta per la volta. Prepariamo poi gesso a scagliola e rivestiamo il tutto. (purtroppo manca la foto del processo).
Volta scavalcamento
Prepariamo il portale mettendo in rilievo le varie cornici con il metodo descritto prima ed incidiamo i sesti, le parti in mattoncini e le pietre ad opera incerta. Il lavoro è un po’ lungo, ma il risultato premia la fatica e la costanza.
Con la stessa sagoma del portale riportiamo il disegno su blocchi di poliuretano da 40 mm da utilizzare per la galleria e ritagliamo il contorno con un normalissimo traforo elettrico.
Portale destro
Galleria portale destro
Otteniamo tutti i pezzi necessari alla realizzazione della galleria. Essendo questa in curva ad ogni pezzo occorre tagliare con una certa angolazione (dipende dal raggio di curvatura) una fetta.
I pezzi si incollano insieme ed al portale.
Gallerie portali
Gallerie portali
Facciamo le necessarie prove con un mezzo decisamente fuori sagoma nelle curve strette, levighiamo le pareti con carta vetrata grossa e, verificato che tutto è a posto, stendiamo uno strato di scagliola sulle stesse.
Prima che l’essiccazione sia definitiva cominciamo ad incidere le pietre, ovviamente solo nelle parti visibili, considerando che dopo pochi centimetri la visibilità sarà quasi nulla.
Gallerie portali
Volta della galleria
Ed ecco il portale e la galleria assemblati ed incisi. Per la seconda galleria il metodo è identico. La stuccatura dei vari pezzi in Forex viene eseguita con stucco sintetico Tamiya bianco. Incolliamo tutti i pezzi, i portali ed i ponte e facciamo le prove definitive dopo aver posizionato la struttura sul tracciato.
Nella foto si notano anche dei listelli di legno posti sopra la struttura; questi sono serviti per rendere tutti i pezzi solidali e poter lavorare sull’opera in maniera agevole evitando piegamenti indesiderati. Ovviamente, una volta che il tutto sarà incollato al piano del plastico, il listelli saranno tolti.
Portale destro
Prova posa in opera
Iniziamo la verniciatura. Per il ponte scegliamo un grigio chiarissimo con toni tendenti all’ocra; i pietroni della base con un grigio leggermente più scuro.
Per i portali stendiamo un acrilico marrone molto diluito per far risaltare le fughe fra una pietra e l’altra. Ad essicazione avvenuta applichiamo ocra chiarissimo con la tecnica della lumeggiatura a secco. Facciamo risaltare ancor più le pietre con qualche tocco di ocra più scuro e bianco.
Per i mattoncini scegliamo un fondo bianco ed un rosso mattone molto chiaro. Rifiniamo il tutto con ocra e bianco.
Per l’interno delle gallerie utilizziamo color terra, grigio e nero, quest’ultimo per la parte superiore e per la galleria non in vista.
Colorazione pietre
Colorazione pietre
Abbiamo quasi terminato l’opera. Eseguiamo ora la sporcatura e l’invecchiamento con polveri.
I colori usati sono: verde, sabbia, nero e bianco. Le polveri vengono applicate con una pennello a spugna, simile a quello per il trucco.
Lavorando con le miscelazioni si possono realizzare macchie, ossidi, muffa ed eseguire lumeggiature con le tinte chiare per far risaltare alcune parti.
Weathering con polveri
Weathering con polveri
Posizioniamo la struttura sul plastico per vederne l’effetto scenico, che a primo impatto sembra buono, pur mancando ancora il ballast.
Lo step successivo sarà la colorazione dei funghi delle rotaie, delle traversine, l’applicazione del ballast e sua colorazione in corrispondenza dei binari interessati dall’opera d’arte. Poi potremo finalmente incollare il tutto e proseguire con la realizzazione della linea di parata. Questa correrà parallelamente al 4° binario di stazione, ad un livello di +12 cm e sarà per la maggior parte contenuta da muri pieni e muri ad archi ciechi.
Terminata la costruzione del fabbricato passiamo alla finitura ed all’applicazione dei dettagli. La colorazione è eseguita con acrilici rosa chiaro e grigio chiarissimo, applicati a pennello. Il tetto è colorato con marrone medio e marrone chiaro con pennello a secco.
Stazione lato binari
Le persiane sono colorate sempre con acrilico marrone scuro, mentre le porte con un marrone ancora più scuro. Ai vetri di alcune porte è stato applicato, ove necessario e come al vero, la mascheratura bianca satinata, apponendo un semplice ritaglio di carta bianca adesiva sul retro.
Stazione lato binari
Gli unici particolari di derivazione commerciale sono le obliteratrici (in resina), l’orologio ed i cestini porta-rifiuti in fotoincisione, i vari cartelli e pittogrammi sono stampati ed applicati su supporti di plasticard.
Dettaglio stazione lato binari
Il piccolo condizionatore del bar è ottenuto con listelli di plasticard sagomati con lima e minitrapano, mentre la griglia di protezione è in fotoincisione
Stazione fianco laterale
Dal lato piazzale cassetta postale, insegna del bar e i caratteri in rilievo di RFI sono in plasticard (e per i caratteri è stato veramente difficile il ritaglio). Le ampie porte vetrate sono realizzate sempre in plasticard applicato su ritagli di acetato. L’effetto oscurato è ottenuto con retino adesivo grigio.
Stazione fianco laterale
L’edicola – ricevitoria sarà provvista di civette non appena il basamento della fabbricato sarà pronto.
Dettaglio stazione lato piazzale
L’illuminazione esterna è realizzata per il cartello della stazione con led SMD, mentre i due piccoli lampioni sono in plasticard sagomato a cui è applicato un tubo di ottone da 1 mm. I led sono sub-miniatura con fili di rame smaltato finissimo.
Stazione lato binari illuminata
L’illuminazione interna è realizzata con normali led ad alta luminosità da 3 mm, leggermente sporcati con giallo arancio. Attendiamo ora la preparazione del basamento per piazzare definitivamente il fabbricato in opera.
Al vero il fabbricato presenta cornici su tutte le luci, che sono essenzialmente di due tipi e di due misure: Le porte al piano terra, con arco a tutto sesto e le finestre ed i finestroni al primo piano, con arco a mezzo sesto. Visto il numero di pezzi optiamo per la costruzione di masters in plasticard e stampi in gomma siliconica PROCHIMA.
Master cornici
Qui a lato lo stampo delle cornici con la colata di resina PROCHIMA già asciutta (abbiamo anche aggiunto un paio di casse deviatoi, visto che c’era spazio).
Stampo in gomma siliconica
Realizziamo quindi il master delle porte, al vero in alluminio dopo la ristrutturazione del fabbricato.
Master porte e finestre
Master porte e finestre
Per la realizzazione delle persiane utilizziamo una comunissima fascetta delle giuste dimensioni. Dopo aver tagliato e sagomato i pezzi, applichiamo alcune bordature in plasticard.
Master persiane
Prepariamo i pezzi per la colata, incollandoli sul fondo di un contenitore in plastica “usa e getta”.
Preparazione stampo
Prepariamo la gomma siliconica e la versiamo nello stampo, avendo cura di riempire bene tutti gli spazi e vibrando il tutto per fa uscire eventuali bolle d’aria.
Preparazione stampo
Ed ecco come si presenta lo stampo ad essiccazione terminata. La gomma siliconica PROCHIMA permette di realizzare stampi estremamente fedeli ed assolutamente indeformabili.
Preparazione stampo
Prepariamo quindi la resina da colata e la versiamo nello stampo con l’utilizzo di una piccola spatola, avendo cura di riempire bene i sottili spazi delle cornici. La resina da colata PROCHIMA polimerizza in tempi rapidissimi ed in breve riusciamo a produrre tutti i pezzi necessari.
Colata in resina
Serramenti in resina
Montiamo le cornici alle finestre, stucchiamo e carteggiamo il tutto.
Montaggio cornici
Il cornicione ospita un piccolo tetto. Per la realizzazione dei coppi usiamo il gettonatissimo involucro protettivo dei biscotti al cioccolato (quelli tondi, tanto per intenderci). Tagliamo a sottili strisce il cartoncino ondulato e lo incolliamo in sede.
Applicazione coppi su cornicione
Stesso metodo per le quattro falde del tetto. Ad incollaggio ultimato spennelliamo il tutto con colla vinilica Bostik resistente all’acqua. Il risultato finale è molto simile alla plastica quanto a solidità e durezza ed è anche una ottima superficie per la successiva colorazione
Applicazione coppi su tetto
Per la realizzazione dei vetri delle porte sperimentiamo una resina trasparente, sempre della PROCHIMA, che coliamo direttamente negli spazi, dopo aver applicato sulla parte posteriore della finestra un ritaglio di acetato
Vetri in resina trasparente
Per la realizzazione della balaustra, al vero in cemento preformato, utilizziamo il metodo del certosino ed incolliamo su di una striscia di plasticard dei listelli del medesimo materiale.
La ricostruzione dei disegni è stata abbastanza lunga e laboriosa. La struttura prevede due corpi, che realizzeremo, come al solito con Forex da 3 mm tagliato con cutter. Si riporta il disegno dei vari pezzi e si comincia il lavoro.
Taglio forex
Le facciate del fabbricato sono piuttosto articolate, con un aggetto centrale che realizzeremo sovrapponendo un pezzo tagliato a parte. il corpo centrale presenta quindi due ampie finestrature su cui incolleremo gli aggetti. Dopo il taglio dei quattro lati provvediamo all’incollaggio aiutandoci con un morsetto a 90° .
Montaggio corpo stazione
Disegniamo l’aggetto della facciata dal lato binari, riportando le quote calcolate nel disegno. Le sedi delle porte sono tagliate con il cutter; l’operazione richiede una certa accuratezza, si taglia qualche decimo all’interno della traccia a matita e si rifinisce con carta vetrata.
Aggetto lato binari
Applichiamo il pezzo sulla struttura avendo cura di rispettare l’allineamento alla base.
Aggetto lato binari
Dal lato piazzale il disegno originale presenta un aggetto molto pronunciato che sostiene un terrazzo. Il rivestimento al vero presenta un disegno a lastroni che riportiamo sul forex incidendo con un punteruolo la superficie.
Aggetto lato piazzale
Incolliamo i fianchi dell’aggetto e lo posizioniamo in corrispondenza della finestratura.
Aggetto lato piazzale
L’assemblaggio del corpo principale è terminato. Si notano gli aggetti applicati sulle facciate ed i triangoli di rinforzo. Il tutto verrà poi ulteriormente irrobustito con l’applicazione della base del tetto e di alcune pareti interne.
Assemblaggio corpo principale
Con un pezzo di plasticard da 5 decimi, realizziamo il piastrellato del terrazzo, incidendo con un punteruolo finissimo le mattonelle quadrate.
Piastrellato terrazzo
Pratichiamo le asole in corrispondenza dei muretti di sostegno della balaustra.
Piastrellato terrazzo
Passiamo quindi al corpo laterale, riportando al solito le misure sul forex e tagliando i quattro pezzi (tre pareti + il solaio). Uniamo con l’ausilio di una squadra per la perfetta perpendicolarità.
Corpo laterale
Assembliamo il tutto ed applichiamo una lastrina in plasticard da 5 decimi sulla quale incidiamo la solita piastrellatura.
Corpo laterale
Uniamo i due corpi ed iniziamo a riportare i cornicioni (listelli di plasticard) ed i vari elementi decorativi.
Unione corpi
Per la realizzazione del cornicione principale utilizziamo forex da 10 mm, tagliato a listelli e profilato con la fresatrice.
Cornicione
Applichiamo quindi il cornicione lungo tutto il perimetro del fabbricato, le varie cornici dei riquadri delle facciate ed i davanzali e le soglie di finestre e finestroni. Ad incollaggio terminato procediamo con la stuccatura e la carteggiatura fine.
Lo volevamo chiamare S.Pazienza, visto il tempo che ci è voluto per costruirlo, ma alla fine abbiamo deciso di onorare la pazienza di qualcun altro. Il fabbricato viaggiatori di S.Anna riproduce due dei tre corpi di quello esistente al vero presso la stazione di Umbertide (FCU), con qualche adattamento e dopo una completa ristrutturazione per adattarlo all’epoca attuale. Partendo da un disegno quotato minimale, abbiamo ricostruito le varie misure al CAD e disegnato i pezzi che compongono la struttura. Questa volta il tutorial è un po’ più corposo e speriamo che soddisfi le vostre esigenze.
Verniciamo con aerografo ed acrilico grigio chiarissimo. Il weathering è effettuato con polveri terra bruciata, nero e bianco.
Montiamo i serbatoi sul torrino dopo aver praticato i fori per i tubi discendenti. Quindi montiamo la scaletta.
Verniciatura e weathering
Già che ci siamo riempiamo i serbatoi con resina Prochima ad imitazione dell’acqua.
Acqua in resina
La vista frontale mette in evidenza il misuratore di livello e la grata della finestra, realizzata alla stessa maniera delle grate della rimessa locomotive
Vista frontale
In questo particolare si nota come l’imperfezione del fondo Tamiya abbia giovato all’imitazione della ruggine sul fianco del serbatoio.
Dettaglio ruggine
Ci sentiamo di poter affermare che questa opera è forse la migliore di quelle realizzate fino ad oggi, il che ci fa ben sperare per il prossimo futuro (realizzazione del fabbricato viaggiatori)
Torre pronta per essere posizionata
DCC H0 Model Railway Layouts
Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie;
in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Informazioni sui cookieACCETTORIFIUTO
Informazioni sui cookie
Informativa sulla privacy e uso dei cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. I cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso e puoi, in ogni caso disattivarli. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Visite al plastico
Il plastico può essere visitato ogni lunedi, venerdi e sabato previa prenotazione tramite questo modulo. Confermeremo la prenotazione o vi ricontatteremo per concordare data e orario.
TrainPassion è “no-profit”, le visite sono gratuite; se però voleste contribuire, vi suggeriamo un atto di solidarietà, una donazione a “Emergency“